sabato 15 dicembre 2018

Scendimi i santi!

Avete presente quei signori distinti, che sono sempre vestiti bene, in completo con la cravatta, scarpa elegante? Quelli che han sciarpa e cappotto d'inverno, sempre in coordinato mai niente fuori posto, che usano parole poco conosciute: grazie, prego, per favore? Quelli che hanno una gentilezza disarmante, sempre sorridenti, gentili? Avete presente? Ecco, dimenticateveli.

Entra questo uomo vestito con 12 tonalità cromatiche differenti: scarpe blue e rosse, pantaloni verdi di vigogna con le pezze gialle, camicia scozzese quadricolor, maglietta della salute double color indefinibili ma fluo. Il tutto guarnito con il cappello tipico dell' alpino.
Non saluta, nemmeno ti guarda mentre parla, bene, molto bene.

Vuole un calendario. Uno piccolo. Con le scritte grandi. Con spazio per scrivere gli appuntamenti. Che costi poco. Con i nomi dei santi, soprattutto con i nomi dei santi!

Come prima idea mi viene in mente di dargli un'agenda, molto, più pratica di un calendario per segnare gli appuntamenti ma la risposta è un no, con l'aggiunta di nessuna motivazione misto ad odio e disprezzo.
Inizio a fargli vedere tutti i calendari che abbiamo ma le combinazioni formato, costo, spazio per scrivere, dimensioni e santi, che inizio a tirare in sequenza, non lo soddisfano.

All'improvviso se ne esce con: "Al cumpri cuschì, i sant la tiri giù dal caledar da l'an scurs e ne da via 'l cul" (Compro questo i santi li ricopio dal calendario dell'anno scorso e basta)
Da notare che ha comprato un agenda settimanale, da tavolo. Quelle che hanno forma rettangolare, che non si possono appendere, con tutta la settimana in una pagina, che costava una fucilata, senza santi...

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